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giovedì 29 agosto 2013

Vangelo Mt 18,1-10

In quel tempo. I discepoli si avvicinarono al Signore Gesù dicendo: "Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?". Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: "In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglierà me. Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato in fondo al mare. Guai al mondo per gli scandali! E' inevitabile che vengano scandali, ma guai all'uomo a causa del quale viene lo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. E' meglio per te entrare nella vita monco o zoppo anziché con due mani e due piedi ed essere gettato nel fuoco della Geènna del fuoco. Se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. E' meglio per te entrare nella vita con un occhio solo anziché con due occhi ed essere gettato nel fuoco della Geènna del fuoco. guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli".

Commento da laico

Cari amici. Umiltà e sincerità, sono i due concetti espressi da nostro Signore Gesù, valori che rendono grande l'uomo nel regno dei cieli. Precedentemente i suoi discepoli erano intenti a discutere tra loro cui chi dovesse essere il migliore tra loro, chi dovesse essere il prescelto dal Signore e sulla base di quali parametri. Il carrierismo, l'arrivismo, il voler essere sempre il migliore! Non che tutte queste cose siamo un male, però quante volte per avere successo lasciamo indietro gli altri o peggio ancora, pur di primeggiare danneggiamo più o meno direttamente e/o consapevolmente gli altri: spesso nel modo del lavoro nei nostri uffici, delle volte a scuola, talvolta nella stessa Chiesa; lo stesso Santo Padre Papa Francesco I° e ancor prima Benedetto XVI° hanno denunciato una certa situazione poco bella nella Chiesa che si è venuta a creare da qualche decennio. Anche noi cari amici quante volte nella nostra società cerchiamo solo il successo a scapito degli altri quasi fosse ormai un valore che non è tale però noi cattolici. E' purtroppo considerato un valore in una grande parte del mondo protestante e più nello specifico nel Calvinismo (ambiente in cui si è sviluppato il pensiero liberale moderno in tutte le sue varianti). Perché il Signore sceglie i bambini? Poiché in essi, più che frequentemente che negli adulti, i pensieri sono ricolmi di semplicità ma soprattutto privi di prevaricazione.

E guai a coloro che scandalizzano i bambini, non solo nel fisico (caso più grave) ma anche nella mente; e guai a coloro che scandalizzano gli umili e i poveri di spirito con disvalori mascherati da valori, con pensieri cattivi mascherati da pensieri malvagi. Guai a coloro che mentendo e diffondendo false dottrine costringo o mettono tutti gli altri nelle condizioni di peccare.
E' qui che si parla di sincerità e Gesù lascia come monito proprio questo: fate attenzione a quelle persone che usano tutte le armi dell'intelligenza e della conoscenza per fare del male in maniera subdola. STOLTI! Non potranno mai nonostante tutta la loro conoscenza sfuggire al fuoco della Geènna poiche " io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli"

Pax et Bonum

Riccardo Ing

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